martedì 12 giugno 2018

CHRISTMAS TIME

Morning all...
A while back I started an advent calendar and today I am sharing the second set of 6 bags all ready for the girls to fill full of crafty goodness. 

I have used 6 amazing images from glimps stamps today and coloured and placed each onto a paper bag which will then get pegged to a string.








Hope you love them as much as I do. 
Definately looking forward to Christmas now this year...

Until next time happy colouring and crafting...
Kate

giovedì 7 giugno 2018

"NON IMPORTA SAI, C'AVEVO JUDO"



Una delle cose che ho amato da subito delle bellissime Glimps, è stata la grande varietà e originalità dei soggetti disegnati da Veronica. 
Quando la prima volta che ho lavorato con i suoi digi stamp sono andata a curiosare sul sito Glimps, da appassionata di fiabe quale sono (ma dai, non l’avevate capito?), mi sono fiondata subito nella sezione principesse e qui ho avuto la piacevolissima sorpresa di scoprire che Veronica non solo aveva realizzato le classiche principesse con cui tutte noi siamo cresciute da bambine, ma aveva fatto molto di più. 
Aveva scelto di affiancare alle classiche eroine delle fiabe, anche le loro dirette antagoniste, le grandi cattive. 
Ed è proprio di una di queste cattive di cui oggi voglio parlarvi. E badate bene, non si tratta di una cattiva qualunque. No, noi oggi parliamo della Cattiva con la C maiuscola. Parliamo di quella cattiva che già nel suo nome viene identificata per essere sua maestà della perfidia: Malefica. 

Io non so voi, ma da bambina io avevo una paura pazzesca di Malefica. Si, per carità, anche gli altri personaggi cattivi facevano brutto, ma Malefica… lei proprio non mi faceva dormire la notte. 
Eppure, se ci prendessimo la briga di fare un passo indietro e cercare nei vecchi libri di fiabe la versione originale di Perrault de La Bella Addormentata nel Bosco, non solo scopriremmo che la storia originale è, ancora una volta, molto molto (molto l’ho già detto?) diversa dalla versione che tutti conosciamo, ma scopriremmo anche che Malefica (che per altro qui non viene nemmeno chiamata per nome, tanto per dirne una) fa giusto, giusto una comparsata per lanciare il famoso maleficio del fuso sulla principessina in fasce, e poi sparisce. 
Niente, nada, non se ne parla più.
In due parole se volessimo riscrivere la storia e avere Malefica come protagonista sarebbe andata più o meno così:
“C’era una volta una fata (attenzione, attenzione: non è una strega, nossignori, è una fata!) che si era rinchiusa nella sua torre e da moltissimi anni non si faceva vedere in giro. Per questo motivo tutti pensavano che la suddetta fata fosse caduta vittima di un incantesimo o peggio, che fosse addirittura morta stecchita (fa niente se nessuno si fosse preso la briga di controllare, ma va bè). In realtà nessuna delle due ipotesi era corretta. 
La fata era semplicemente un tipo solitario, aveva la sua scraproom e ci scrappava dalla mattina alla sera, tanto da non rendersi conto del passare del tempo (e a chi non è successo?). 
Capitò che nel regno nacque una piccola principessina e che il re e la regina diedero per ’occasione un fastoso ricevimento, invitando anche tutte le fate del regno. Ovviamente, per i motivi sopra citati, la nostra solitaria, scrapposa e misantropa fata non venne presa in considerazione nemmeno per sbaglio. Ma tutto questo trambusto del ricevimento arrivò lo stesso alle orecchie della nostra protagonista, che guarda un po’ ci rimase parecchio male, ma male male eh. E così, invece di prenderla con filosofia (‘non importa sai, c’avevo judo…’), fece la pensata del secolo: ‘Ah, sovrani dei miei stivali, voi non mi invitate? E io mi imbuco lo stesso alla festa, tiè’. 
E così il giorno del ricevimento si presentò a palazzo e si piantò bella bella proprio di fronte ai sovrani, i quali ci rimasero con un palmo di naso e cercarono di scusarsi in qualche modo: ‘Ah capperi, ma allora non sei mort… ehm cioè, wow ti trovo in forma! Dai facciamo finta che non sia successo niente, vieni a farti un drink alla salute della picciridda!’. 
La nostra solitaria, misantropa e permalosa fata a questo punto si inacidisce come un limone andato a male e decide di vendicarsi dell’oltraggio subito: ‘Pensavi fossi morta, eh? E nel dubbio non spendi neanche due miseri sesterzi per mandare lo stesso l’invito che non-si-sa-mai-che-mi-fossi-sbagliato? E mi dovrei bere un drink? Ma allora sai che c’è? Ti faccio fuori la figlioletta, tiè! Così la prossima volta voglio proprio vedere se non mi inviti’. Misantropa, solitaria, permalosa, acida e vendicativa… ah, che meraviglia! E detto ciò si avvicinò alla culla e lanciò il maleficio che tutti conosciamo: a sedici anni la principessa si sarebbe punta la mano con il fuso di un arcolaio e sarebbe morta. Soddisfatta del suo operato, si tracannò un drink ‘alla salute della picciridda’ e se ne tornò nella sua torre dove visse a lungo felice e contenta. Fine.”
Come fine? Tutto qui? Il resto della storia procede poi sereno e pacifico senza nominare più nemmeno per sbaglio la nostra fata. Che poi voglio dire, se non era per lei, non c’era proprio la storia… Niente, va bè.
Ma quindi l’accanimento a cercare la principessa sparita per sedici lunghi anni, gli improperi ai suoi scagnozzi, il suo fedele corvo, il bosco di rovi e il terrificante drago che tutti abbiamo in mente? Da dove arrivano? Tutto questo signore e signori, è ancora una volta opera del buon vecchio Walt Disney, proprio lui in carne ed ossa. A lui va riconosciuto il grande merito di aver riscoperto e sicuramente valorizzato una fata inacidita trasformandola nella grande Malefica, con corvo, sfera verdognola e tutti gli annessi e connessi. Walt ci ha regalato la Signora di tutte le cattive e con lei un sacco di notti insonni. Grazie vecchio amico e grazie anche da parte della mia mamma.
Ma il mio speciale grazie di oggi va a Veronica, che con le sue fantastiche Glimps mi ha dato l’opportunità di avere Malefica come protagonista di questo progetto e di esorcizzare attraverso carta e colori la paura tremenda di tutte quelle notti lontane.
E, per dirla proprio con Malefica: “Per la prima volta dopo sedici anni (ok magari qualcuno in più), dormirò bene...”.






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In questo progetto è stato usato:


martedì 5 giugno 2018

NON C'E' UN BUONGIORNO SENZA UN CAFFE'



Ciao a tutti,
oggi voglio mostrarvi un progetto che avrei voluto realizzare mesi e mesi fa ma che poi è sempre rimasto da parte dando la priorità ad altri…. 
Mi piaceva l’idea di regalare una ricetta e a dir la verità non era in programma nemmeno questa volta.
Poi Veronica mi ha mostrato un digi che aveva appena terminato e come al solito me ne sono innamorata, quindi ho rivoluzionato ciò che inizialmente volevo fare.
Il digi di cui parlo è lui….

Naturalmente l’ho colorato con le prismacolor e ho pensato a tutti coloro che non si svegliano senza un buon caffè.

Poi ho preso una cornice ikea che negli ultimi anni ho rivalutato e mi piace molto.

L’ho colorata con una bomboletta spray marrone.


Ho pensato di realizzare un mini ricettario che accompagnasse il digi coffee e visto il tema ho cercato delle ricette il cui ingrediente principale fosse il caffè.
Allora ho preso una striscia di cartoncino a cui ho fatto successivamente delle pieghe per poterlo piegare a fisarmonica.

Ho scelto e stampato le ricette.

Le ho incollate sul cartoncino e ho realizzato una chiusura con due pezzi della fustella tag della coppia creativa.

Infine ho inserito sul davanti il digi colorato e applicando qualche dettaglio alla cornice.

E dietro il mio mini ricettario.


Buon caffè a tutti.
Un abbraccio.
Lorena

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In questo progetto è stato usato:

giovedì 31 maggio 2018

L'AMICIZIA IN UNO SCATTO



Ciao a tutti e ben ritrovati, oggi vi terrò compagnia io con un progetto molto semplice.

Ormai sono in fissa con le shadow box e devo dire che le trovo molto versatili, le ho usate come card, come inviti e ora come portafoto, dove é possibile fissare un momento, un ricordo speciale. 

Infatti dovrà essere un regalo per una persona dolcissima e gentilissima, che ho conosciuto da poco, ma che mi ha trasmesso tanta positività anche con i suoi silenzi e la sua timidezza.

A volte non sono necessarie tante parole per dimostrare ad una persona la propria stima ed io ho voluto farlo così. 

Un portafoto che ritrae noi due insieme in un giorno speciale. 

Qui non troverete la foto perché è una sorpresa, ma passiamo al progetto. 



Sono partita colorando la Glimps Fotografa con le mie Prismacolor Premier.
Ho usato i seguenti colori.
Viso: pc946, pc943, pc939, pc927
Capelli: pc935, pc948, pc946, pc945, pc1034, pc940
Macchina fotografica: pc935, pc1054, pc1060, pc1051, pc1072
Maglietta, calzini, fiocchetto: pc929, pc928, pc1018, pc938
Pantalone: pc908, pc1020, pc910, pc1090, pc 935
Cintura: pc910, pc989, pc935
Scarpe: pc 1074, pc1070, pc1072, pc1069



Che poi ho ritagliato e messo da parte.


A questo punto ho scelto della carta pattern per la mia cornice. Ho scelto una collezione di Craft Smith da 30,4cmx30,4cm


Ho cordOnato su tutti e 4 i lati come in foto a 2cm, 1,5cm, 2cm, 1,5cm e 2 cm solo su due lati uno opposto all'altro facendo attenzione di fermare la cordonatura a 2cm.

Ho ritagliato i contorno
eliminando i 4 angoli, ottenendo come in foto.

Ho seguito la stessa progedura anche su un foglio da 20cmx20cm.



Da una terza carta pattern ho ricavato due quadrati uno da 15,5cmx15.cm e uno da 7,5cmx7,5cm. Saranno lo sfondo delle nostre shadow.

Infatti incollo la, seguo le pieghe delle cordonature fatte precedentemente e assemblo, sovrapponendo le due cornici come in foto.


A questo punto non ci resta che decorareeee.

In primis ho fustellato ed embossato con polvere color oro di Aladine la scritta Friends, i piccoli fiorellini e una freccia.


Poi ho preso la mia Glimps fotografa e l'ho posizionata sulla piccola cornice, proprio come stesse scattando una foto da una certa angolazione.






Ho incollato al centro della cornice piccola una rosa di tela, sul bordo la freccia embossata e con biadedesivo spessorato ho aggiunto una timbrata ritagliata di You&me di un set di Stampin'Up.





Ho legato ad un lato della cornice del cordoncino cerato di colore verde su cui ho fissato una farfalla di tela e pizzo e i fiorellini embossati, mentre in basso la scritta "Friends". Al centro della cornice grande ho incollato con biadesivo spessorato, un cartoncino canson da 220gr di 11cm×10,30cm su cui ho usato il timbro "Smile" del set Words della Fiskars.


Per tenere in piedi la cornice mi sn creata il piedino d'appoggio con un un cartoncino, color avorio, sempre canson da 220gr di 32cmx16cm piegato a metà e con la carta pattern rimasta ho irrobustito il mio piede d'appoggio rivestendolo, ma creando anche una tasca che nasconde una tag, su cui ho usato i timbri di Scrap Italian Design, per il sentiment, e di Concord &9th per il cuore.






Ho incollato sul retro, e il lavoro é terminato.


Questo il risultato finale...


Dettagli...




Spero vi sia piaciuto e vi possa essere d'ispirazione. 

Buona Creatività.